Qualità del cane da soccorso o da lavoro

12.09.2012 12:43

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Qualità del cane da soccorso o da lavoro

In generale si può affermare che non è necessaria una razza particolare né risultano differenze sostanziali tra maschi e femmine anche se quest'ultima, di norma, è più attenta al conduttore.

Il cane da lavoro, deve necessariamente essere un cane estremamente equilibrato e di “buon carattere”. Utile sarebbe, quindi, valutare da subito le doti caratteriali del cucciolo anche per non essere influenzati/contaminati da agenti esterni.

Parliamo dell'istinto. Caratteristica fissa. Più vi saranno componenti caratteriali innate, più queste saranno genuine ed attendibili se ne individueremo anche le componenti genetiche al fine di poterne valutare le qualità e l’intensità. Difatti non v'è dubbio che l’espressione di un istinto è tanto più marcata, quanto prima e quanto più intenso esso appare. Già durante il parto si manifestano le differenze tra i singoli individui di una stessa cucciolata; si tratta di differenze individuali, non condizionate dall’ambiente, e che non dipendono da cause esterne, ossia dall’apprendimento o dall’esperienza, ma solo ed esclusivamente dal patrimonio genetico.

Nel complesso, gli istinti si manifestano non appena l’organo ad essi preposto, il cervello ed anche l'intero organismo, si attiva poiché, la soddisfazione dell’istinto, è quasi sempre unita al piacere dell’azione collegata: istinto = azione. E' sempre l’istinto che fa tendere alla meta. Esso è il fondamento di quegli stati complessi che possiamo chiamare “qualità” o “basi caratteriali” e il senso di questa analisi caratteriale è proprio quello di scomporre la molteplicità delle predisposizioni ereditarie, e di identificare e valutare l’intensità e la qualità dei principali istinti che formano questa base caratteriale dandoci la possibilità, per

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ogni singolo cucciolo, di poter stabilire dove sono necessarie “inibizioni” o “incentivazioni”, tramite le nostre azioni e addestramento.

Possiamo di seguito raggruppare in nove i principali aspetti caratteriali, mutabili nel tempo: temperamento, tempra, curiosità, vigilanza, docilità, aggressività, sociabilità, ossessività, combattività e soglia di stimolo.

Inoltre, lo studio di Vittorino Meneghetti (scrittore del “manuale della moderna psicologia canina applicata”) dimostra che vi sono anche altri aspetti che devono essere considerati:

Duttilità; Diffidenza; Coraggio; Mimesi (imitazione dei gesti di altri animali); Resistenza o costanza; Istinti predatori; Atti di sostituzione o reazione di scarico (atto intenzionale del cane che, in sostituzione a quello che stava eseguendo, fa qualcosa che apparentemente non si addice al momento ma che serve a calmarlo; vale a dire quando un atto istintivo contemporaneamente evocato, blocca in modo conflittuale lo svolgimento di un altro già in corso; Ad esempio, quale espressione mimica pantomimica per inibire il cane a continuare in una situazione aggressiva, due cani si minacciano ed uno non ha il coraggio di combattere, assume una posizione di sottomissione e l'altro invece di continuare con i segnali di minaccia solleva la zampa ed orina cosicché dà dimostrazione di superiorità (eccitazione e conseguente eccitazione inibitoria antagonista). Altro esempio: un cane vorrebbe sdraiarsi sul divano ma nella stessa stanza vi è il padrone che essendo socialmente superiore, non tollera l'atteggiamento acchè il cane adocchia il divano e vi appoggia brevemente il muso. Anche se sussistono controversie di pensiero, si può considerare una protezione del sistema nervoso contro i danni causati dal sovraeccitamento.

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Temperamento:

Velocità ed intensità di reazione agli stimoli esterni siano essi fisici o psichici; (gli stimoli non provengono dal cane altrimenti parleremmo di curiosità) Segnali visivi: Posizione delle orecchie e del collo, dritto e sguardo attento e vivace.

Tempra:

Capacità di resistenza; tolleranza, sia fisica che psichica a stimoli negativi esterni e capacità di superarli senza sviluppi negativi. Più è alta la tempra più è bassa la docilità.

Curiosità:

Capacità del cane ad interessarsi al mondo esterno con stimoli che egli stesso va a cercare (altrimenti si parla di temperamento).

Vigilanza:

Capacità di avvertire l'approssimarsi di pericoli esterni per lui od il suo branco. E' una qualità psichica che lo rende molto attento al mondo esterno; Correlata al temperamento.

Docilità:

Capacità del cane ad accettare l'uomo quale atavico capo branco. Ubbidire per naturale convinzione e non per paura o timore.

Aggressività:

Prontezza di reazione istintiva o parzialmente acquisita a stimoli che individua come minaccia a se stesso o al suo branco anche di uomini o cose di proprietà (Lorenz ha attribuito all'aggressività il fondamento per la conservazione della specie: aggressività = autoconservazione per cui si può esprimere un giudizio positivo. Se derivante da paura, invece, il giudizio sarà negativo).

 

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Sociabilità:

Dote che consente al cane di adattarsi ad ogni situazione. Esempio: in campo neutro, il cane si avvicina scodinzolando ad un estraneo.

Possessività:

Dote che consente al cane di diventare proprietario di qualcosa o qualcuno; Esempio il cane si allontana dal padrone, con l'estraneo che tiene il guinzaglio: ottimo se si avvia con qualche tentennamento, molto possessivo se si impunta. Woodoo, il mio cane, risulta molto possessivo.

Combattività:

Capacità di rispondere ad un impulso spiacevole con atteggiamento di lotta contro la causa dello stimolo. Atteggiamento che, di norma, segue l'aggressività.

Soglia di stimolo:

Correlata al temperamento. Corrisponde ad una determinata quantità di informazioni necessaria per reagire: Bassa = pochissimo stimolo per reagire; media = poco stimolo per reagire e quindi temperamento vivace; alta = molto stimolo che denota un temperamento spento. La soglia di stimolo cammina di pari passo con il tempo d'attenzione e la capacità di mantenere più a lungo la concentrazione mentale. Un minuto d'attenzione del cane corrisponde a circa 10 minuti dei nostri.

Duttilità:

Capacità di accettare volentieri l'uomo sia esso conduttore che proprietario come suo superiore nella sua scala gerarchica ovvero riconoscerlo come capobranco. La duttilità ha applicazioni dirette con la tempra e aggressività del soggetto (con troppa aggressività o troppa tempra si hanno troppe problematiche in addestramento).

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Diffidenza:

E' la memoria del cane che ricorda le cose negative: bassa e media possono andare bene ma alta diventa mancanza di coraggio. Il cane lo dimostra in tutte le cose nuove che lo circondano in particolare quando è cucciolo. E' una delle doti che il cane dimostra per prima.

Coraggio:

Capacità di affrontare un pericolo conoscendone le conseguenze; capacità molto difficile da rilevare.

Mimesi:

Imitazione di un gesto compiuto da altro animale o uomo.

Resistenza o costanza:

Capacità di far esprimere il cane in modo costante nel tempo; importante nell'addestramento perché più un cane è costante minori saranno le sorprese sia positive che negative.

Atti di sostituzione: (già descritto più sopra e che si ripete)

Atti istintivi predatori:

Meccanismo scatenante, innato, che fa reagire a stimoli molto semplici: Territorialità, inseguimento di un oggetto, agguato, salto.

F. Brunner asserisce che un individuo non eredita le caratteristiche psichiche, fisiche o certi tratti salienti dei genitori, bensì numerose disposizioni geneticamente fissate da cui derivano, in adeguate condizioni ambientali, tratti caratteriali di base la cui combinazione porta a determinare attitudini, abilità ed atteggiamenti comportamentali tipici di un individuo” Il resto è l'interazione con l'animale e la nostra coerenza.

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